Marocco

Nome completo del paese: Regno del Marocco
Superficie: 458.730 kmq
Popolazione: 29 milioni
Capitale: Rabat
Popoli: 55% arabi, 44% berberi, 0,7% stranieri
Lingue: arabo, dialetto berbero, francese, spagnolo e inglese
Religione: 98% musulmani, 1% cristiani, 1% ebrei
Ordinamento dello stato: monarchia costituzionale
Capo dello stato: re Mohammed VI; primo ministro Abderrahmane El Youssoufi
Valuta: Dirham (Dr)
Terra islamica ricca di suggestioni mistiche e richiami sensuali, il Marocco è un mondo da scoprire. Tangeri, Casablanca, Marrakesh... solo i nomi bastano ad evocare località entrate nel mito, e a ragione, anche se oggi è più difficile trovare il Marocco “autentico”.
A un passo dall’Europa, il Marocco è il punto di partenza ideale per un viaggio in Africa, accogliente e allo stesso tempo stimolante com’è. I mercati all’aria aperta che si incontrano in tutto il Paese sono stipati di oggetti preziosi: abiti, manufatti in legno, gioielleria. Il prodotto più importante del Paese (a parte l’hashish) è il cuoio, il più morbido del mondo.
Quando andare
Sulle coste il clima è gradevole tutto l’anno, sebbene l’inverno possa essere freddo e umido a Nord; nel resto del Paese, invece, i mesi da ottobre ad aprile sono particolarmente apprezzati per la temperatura costante sui 30° durante il giorno e 15° la notte.
Documenti e notizie utili
Per entrare in Marocco è necessario il passaporto.
Vaccinazioni
Per entrare in Marocco non sono richieste vaccinazioni particolari.
Rischi sanitari Il Marocco è uno dei paesi africani più sicuri a livello sanitario; le cure mediche possono essere molto costose. Lungo le coste nord si annida la malaria.
Telefoni Per chiamare il Marocco dall'Italia digitare lo 00212, seguito dal prefisso di zona senza lo zero iniziale e dal numero locale. Per telefonare dal Marocco in Italia comporre il prefisso internazionale 0039, seguito dal prefisso della località con lo zero iniziale e dal numero desiderato.
Fuso orario
Un’ora indietro rispetto all’Italia, 2 ore indietro durante l’ora legale.
Patente di guida
Sufficiente la patente italiana.
Elettricità 220V (110V in alcuni luoghi), 50Hz.
Pesi e misure Sistema metrico decimale.
Da visitare
Marrakech
Uno dei maggiori centri culturali, Marrakech, antica capitale del Paese, è una città vivace nota per i suoi mercati, tra i migliori del Marocco. Il cuore della città è in Place Djemaa el-Fna, un’ampia piazza nella città vecchia. Venditori di cibo, giocolieri, cantastorie, incantatori di serpenti, maghi, acrobati affollano questo luogo unico dall’aria impregnata di profumi di spezie. Tra le altre attrattive della città vecchia si trovano la magnifica moschea Koutoubia e il Palais Dar Si Said, oggi museo delle arti marocchine.
Casablanca
Lungi dall’avere i tratti da cartolina che Hollywood ci ha tramandato, la più grande città del Marocco è oggi una vibrante metropoli in cui i tradizionali mantelli marocchini sembrano quasi fuori posto tra gli eleganti doppiopetto e gli occhiali a specchio dei manager. Rimodellata dai francesi con ampi boulevards, parchi e maestosi edifici pubblici, la città conserva una notevole medina (quartiere antico) con una delle moschee più ampie del mondo. Alcuni degli esempi di architettura moresca più imponenti del Paese si trovano invece in Place Mohammed V.
Fès
La più antica delle città imperiali, Fès è il cuore simbolico del Marocco. La medina di Fès el-Bali (vecchia Fès) è una delle più grandi città medievali del mondo, ancora circondata da imponenti mura interrotte da porte. Qui dentro, tra intricatissimi vicoli dall’atmosfera di mistero, sorgono edifici imponenti come il Medersa Bou Inania, un collegio di teologia costruito nel 1350; non lontano, il mercato dell’hennè offre tutte le varietà di questa sostanza, usata dalle donne per tingere i capelli e tatuare mani e piedi. Accanto alla vecchia città murata sorge Fès el-Jdid, sede della comunità ebraica e sfondo ad interessanti edifici.
Rabat
Quarta tra le città imperiali e attuale capitale del Marocco, Rabat è un interessante mix di un lungo passato millenario e di un presente altamente modernizzato. La città visse i suoi anni di massimo splendore nel XII secolo, quando il sultano usava la kasbah (città fortificata) come base per le spedizioni contro gli spagnoli. Rifugio per i musulmani scacciati dalla Spagna all’inizio del XVII secolo, capitale del Marocco dai giorni dell’occupazione francese, Rabat deriva la propria eredità culturale in parti uguali dall’Islam e dall’Europa: per ogni moschea ci sono tre o quattro caffè in stile europeo. Il monumento più noto della città è la Tour Hassan, il minareto incompleto di una grande moschea iniziata da Yacoub al-Mansour e interrotta nel 1755 a causa di un terremoto. Fuori dalle mura della città si trovano i resti dell’antica città di Sala, conosciuta anche come Chella, dove ha sede il miglior museo archeologico del Marocco.
Manifestazioni
Le festività in Marocco sono quelle del calendario islamico; tra le feste “laiche” ci sono invece
il Festival del folclore nazionale di Marrakech, manifestazione di 10 giorni che richiama danzatori, musicisti e artisti di ogni genere da tutto il Paese; il giorno dell’Indipendenza, celebrato il 18 novembre. In ottobre la cittadina di Erfoud, nel nord, ospita un festival in onore del frutto del deserto, il dattero.
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Il piatto nazionale è il tajin, ragù di montone in brodo aromatico servito con patate e pomodori. Durante il Ramadan si prepara l'harira, una minestra con frattaglie di pollo, spezzatino di montone, cipolle e ceci. Da segnalare l’ottimo cuscus e la pasticceria, molto zuccherata. Fra le bevande il tè alla menta è un vero e proprio rito, compiuto dal capo famiglia che lo prepara per tutti.
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