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Le foreste pluviali del mare: proteggere la barriera corallina

Immergiti nell'affascinante mondo che si cela sotto la superficie dell'oceano, dove la barriera corallina sfoggia colori vivaci e un'incredibile biodiversità. Quest'attrazione sottomarina rappresenta un vero e proprio parco giochi per le persone appassionate di immersioni, nonché una meta ideale per le vacanze, ma a cosa serve la barriera corallina? È fondamentale per il benessere del pianeta, per questo bisogna preservarla.

Le barriere coralline, spesso chiamate "foreste pluviali del mare", coprono meno dell'1% del fondo oceanico e ospitano il 25% di tutte le specie marine conosciute. La loro biodiversità è come un'orchestra acquatica, caratterizzata dalla danza di pesci colorati e dal dolce ondeggiare dei polipi. Tuttavia, non sono solo belle da ammirare: rappresentano la struttura portante della vita marina e sono fondamentali per la salute degli oceani. [1]

Oltre che splendide, le barriere coralline sono anche delle vere e proprie risorse economiche. Il sostentamento e l'alimentazione di circa 400 milioni di persone dipendono dalla pesca in queste aree. Per non parlare del settore turistico, che prospera grazie al fascino di questi vivaci ecosistemi. 

Le barriere coralline agiscono come supereroi, in quanto proteggono le coste dall'erosione e dalle tempeste violente, quindi la loro conservazione non è solo una questione ecologica, ma anche economica.

Perché la barriera corallina sta scomparendo

La conservazione della barriera corallina è diventata un tema caldo negli ultimi anni, soprattutto da quando molte organizzazioni sensibilizzano l'opinione pubblica su questo ecosistema in pericolo.

Essendo molto fragile, la barriera corallina è a rischio per via del riscaldamento globale in atto. La temperatura è infatti fondamentale per la salute e la sopravvivenza dei coralli, che, se esposti ad anomalie termiche di appena 1 °C per diverse settimane, possono sbiancarsi. [2] Inoltre, fino al 90% dei coralli della barriera potrebbe scomparire entro il 2050, anche se la temperatura dovesse aumentare di soli 1,5 °C. [3]

Uno dei problemi principali da affrontare è lo sbiancamento della barriera corallina. I coralli, infatti, hanno un rapporto simbiotico con le alghe microscopiche che vivono nei loro tessuti, come in un condominio. 

Queste alghe rappresentano il nutrimento principale dei coralli e conferiscono loro un colore vivace e caratteristico. Tuttavia, se sottoposte a condizioni di stress per via delle temperature e dell'inquinamento della barriera corallina, le alghe abbandonano il corallo, lasciandolo sbiancato e vulnerabile, nonché privo della sua fonte di nutrimento. [4]

Le tecnologie moderne contribuiscono a questa delicata missione di salvaguardia delle barriere coralline. Grazie alla stampa 3D, è ora possibile studiare e imitare l'anatomia dei coralli, che sono colonie di minuscole creature chiamate polipi.

Conoscere la loro struttura di base permette di capire come questi organismi contribuiscono alla formazione e alla salute di splendide barriere coralline. Questa informazione può essere usata per spiegare il fenomeno dello sbiancamento dei coralli e la loro risposta allo stress e alle variazioni termiche, nonché per sensibilizzare l'opinione pubblica sui motivi per cui è necessario proteggere le barriere coralline. [5]

Come salvare la barriera corallina: uno sforzo congiunto

Preservare la barriera corallina è un lavoro di squadra. Possiamo svolgere un ruolo fondamentale nella salvaguardia di queste meraviglie sottomarine, non solo durante le vacanze: è infatti un lavoro a tempo pieno, che dura 365 giorni all'anno.

Per conservare la barriera corallina, non è necessario rinunciare a fantastiche vacanze in destinazioni esotiche, magari in un resort tutto incluso a Sharm el-Sheikh, in Egitto, o in un ritiro di yoga in riva al mare a Bali, in Indonesia. Basta adottare un comportamento che, oltre a tutelare questo fragile ecosistema, contribuisca anche a ripristinarlo.

Ricerca sugli impatti del turismo sulla barriera corallina

Molti hotel e organizzazioni si impegnano concretamente a favore della sostenibilità e dell'adozione di pratiche sostenibili: sceglierli con cura quando pianifichiamo la prossima avventura è un primo passo verso un turismo sostenibile.

Privilegiamo quelli che si impegnano a ridurre al minimo l'impatto ambientale e a educare i visitatori alla salvaguardia della barriera corallina. Se pratichiamo attività come lo snorkeling e le immersioni subacquee in modo responsabile, garantendo la protezione delle barriere coralline, non dovremo rinunciarvi.

Inoltre, quando visitiamo questi luoghi, troviamo il tempo per partecipare a esperienze che ne esaltino la bellezza e ne promuovano la conservazione. Possiamo scegliere, ad esempio, tour con guide certificate che ci spieghino come tutelare le barriere coralline: ci potremo così divertire senza impattare sull'ambiente, godendo di tutti i benefici legati all'offerta turistica in queste zone.

Un consiglio: non toccare i coralli delicati e non camminarci mai sopra quando esplori queste barriere. Inoltre, mantieni una distanza di sicurezza dalle specie marine per ridurre al minimo l'impatto.

Investire in protezioni solari e prodotti sicuri per la barriera corallina

Le protezioni solari tradizionali, contenenti sostanze chimiche nocive, possono rappresentare un problema per le barriere coralline. Ogni anno, circa 14.000 tonnellate di prodotti solari finiscono negli oceani, causando lo sbiancamento dei coralli, danneggiandone il DNA e aumentando la crescita anomala e le deformazioni di questi organismi.

Fortunatamente, sul mercato esistono molte opzioni approvate che li tutelano. Anche se sul flacone trovi scritto che il prodotto è sicuro per i coralli, controlla attentamente l'elenco degli ingredienti. Le sostanze più pericolose sono le seguenti:

  • Ossibenzone

  • Octinossato

  • Octocrilene

  • Omosalato

  • 4-metilbenzilidene canfora

  • Parabeni

  • Triclosano

Inoltre, puoi partecipare a petizioni per introdurre normative locali che vietino la vendita e l'uso di protezioni solari tossiche. Ad esempio, nel 2018, le Hawaii hanno approvato il primo divieto su scala nazionale riguardante l'uso di prodotti solari a base di ossibenzone e octinossato. Subito dopo, altre nazioni insulari, tra cui Palau, Bonaire e Aruba, hanno fatto lo stesso. [6]

Un consiglio: scegli prodotti solari sicuri per i coralli per proteggere non solo la tua pelle, ma anche l'ecosistema marino. Inoltre, sensibilizza amici, familiari e compagni di viaggio al riguardo per continuare questo circolo virtuoso!

Ridurre l'impronta di carbonio

Il cambiamento climatico minaccia in modo significativo le barriere coralline, quindi anche un piccolo sforzo per ridurre la nostra impronta di carbonio può contribuire a proteggere questo fragile ecosistema.

Nella vita quotidiana, possiamo adottare molte misure per essere più consapevoli e sostenibili, ad esempio usare elettrodomestici ad alta efficienza energetica e ridurre il consumo della plastica monouso. Quando invece torniamo a casa a fine vacanza, possiamo continuare ad assumere comportamenti virtuosi, come fare volontariato per piantare alberi nel parco della nostra zona, partecipare a eventi per la pulizia del territorio o adottare a distanza specie in via di estinzione.

Un consiglio: affidati a un'organizzazione per "adottare" a distanza le barriere coralline, così potrai contribuire a salvare la biodiversità.

Incoraggiare un turismo responsabile nelle barriere coralline

Le barriere coralline sono soggette a un forte stress a causa dei cambiamenti climatici. Infatti, l'aumento delle temperature del mare, l'acidificazione degli oceani e gli eventi meteorologici estremi mettono a dura prova i nostri amici coralli. Sebbene le normative introdotte abbiano permesso di controllare le attività di raccolta del corallo, è necessario adottare altre misure per proteggere la salute delle barriere coralline.

Oltre a essere meraviglie incredibili, queste sono fondamentali per la salute e la prosperità del pianeta. Capire perché sono essenziali, seguire buone prassi e sostenere iniziative che tutelino il loro benessere ci permette di garantire un futuro radioso a questi ecosistemi sottomarini.

Noi di lastminute.com ti incoraggiamo a informarti, ad assumere quotidianamente comportamenti più sostenibili, nonché a compiere gesti e azioni che, seppur piccoli, possono fare la differenza. Imparare a proteggere l'ambiente è una missione cruciale che dobbiamo intraprendere, che si tratti di adottare comportamenti idonei alla conservazione degli oceani o a ridurre l'inquinamento derivante dalla plastica.

Non dobbiamo rinunciare a fare snorkeling in Grecia o a Sharm el-Sheikh. Possiamo continuare a collezionare ricordi indimenticabili mentre viaggiamo e preservare questo vivace ecosistema per le generazioni future.

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